Nell’architettura moderna, l’ermeticità degli edifici rappresenta una pietra miliare per il raggiungimento di alte prestazioni energetiche e comfort abitativo.
Una buona ermeticità riduce le perdite di calore in inverno e impedisce gli ingressi di aria calda in estate, contribuendo significativamente all’efficienza energetica dell’edificio e al benessere dei suoi occupanti.
Cortesi Architetture, studio di architetti specializzato in progetti in bioarchitettura a Treviglio, Bergamo e in tutta la Lombardia, sottolinea come un’attenzione meticolosa all’ermeticità durante la fase di progettazione e costruzione possa fare la differenza nel vivere quotidiano.
Calcola l’ermeticità della tua casa grazie al Blower Door Test
In un precedente articolo abbiamo visto che la migliore qualità costruttiva edilizia così come i più alti livelli di efficienza energetica passano dalla ermeticità dell’edificio. Si tratta di una nuova frontiera poco conosciuta che si sta diffondendo nell’ultimo decennio grazie al lavoro tecnico e culturale di istituzioni come Casaclima e Passivhaus che ne hanno diffuso il concetto e il fondamento scientifico.
Pochi sanno che l’ermeticità di un edificio è una grandezza misurabile tramite un test da eseguire in cantiere. Ma andiamo con ordine.
Il Blower Door Test identifica i punti deboli dell’involucro edilizio e, se ci sono, eventuali spifferi che causano dissipazioni energetiche, rumore e discomfort.
Cos’è l’ermeticità degli edifici?
L’ermeticità di un edificio è definita dalla sua capacità di prevenire flussi d’aria non voluti attraverso il sua involucro.
Una buona ermeticità significa minori correnti d’aria fredda in inverno, riduzione dei rischi di condensa e muffa, e un ambiente interno più confortevole e salubre. Cortesi Architetture pone un’enfasi particolare sull’importanza di costruire edifici ermetici come fondamento per il benessere abitativo e la sostenibilità.
Perché l’ermeticità di un immobile è sinonimo di qualità edilizia
Abbiamo detto che elevati valori di ermeticità di un immobile sono indici di qualità edilizia in quanto evitano scambi d’aria indesiderati tra interno ed esterno che possono causare ammaloramenti e degrado degli edifici (soprattutto quelli in legno…).
Abbiamo anche detto che, in caso di installazione di un impianto di ventilazione meccanica controllata, l’ermeticità è requisito fondamentale che favorisce il miglior funzionamento del ricambio d’aria incrementando l’efficienza energetica dell’immobile. In realtà l’ermeticità è un concetto che va pensato e progettato in relazione alla tipologia costruttiva adottata.
Per progettare l’ermeticità è necessario conoscere il comportamento dei materiali impiegati, conoscere il comportamento di teli e nastri adesivi, sapere quali sono i punti deboli della struttura e, soprattutto, quali azioni attivare per risolvere le zone più critiche.
Le conseguenze di una scarsa ermeticità
Una scarsa ermeticità ha implicazioni dirette sull’efficienza energetica di un edificio e un impatto sul comfort abitativo, portando a un incremento dei consumi per riscaldamento o raffrescamento e a una diminuzione della qualità dell’aria interna. Questi fattori non solo hanno un impatto negativo sull’ambiente e sulle spese energetiche ma possono anche compromettere la salute degli occupanti. Cortesi Architetture sottolinea come un attento controllo dell’ermeticità attraverso il blower door test sia essenziale per evitare queste problematiche.
Il test per misurare l’ermeticità dell’immobile: cos’è il Blower Door Test
Una volta progettata e realizzata, l’ermeticità va misurata in cantiere con un test noto come Blower Door Test (o test di tenuta all’aria). Il test è regolamentato da una norma: la ISO 9972:2015 che ha sostituito la UNI 13829 che ne definisce le modalità di svolgimento.
La norma consiglia un duplice test: il primo test (detto numero 2 o metodo B) viene eseguito con edificio al rustico ovvero senza quegli elementi costruttivi e di finitura non strettamente necessari alla tenuta all’aria. Viene eseguito generalmente senza serramenti in luogo dei quali vengono impiegati dei teli in polietilene opportunamente nastrati. Il test “al rustico” del metodo 2 è fortemente consigliato per verificare la bontà costruttiva dell’involucro. La sua utilità risiede nel consentire di individuare i punti critici in una fase di cantiere in cui sia ancora possibile porvi rimedio.
Il test finale invece detto “metodo 1” o “metodo A” (o anche detto test dell’edificio “in uso”) si svolge ad edificio ultimato completo di arredi e finiture. In questo caso, se si registrasse un valore inferiore alle aspettative, ovvero, inferiore ai valori minimi richiesti dalla certificazione energetica, porvi rimedio sarebbe molto invasivo e talvolta impossibile.
Come si svolge un Blower Door Test
Il test si svolge collocando una ventola su un telo fissato tipicamente ad una porta (di qui il nome Blower door test ovvero test della porta soffiante). Vengono chiusi e sigillati tutti i fori punti di collegamento tra interno ed esterno (a seconda del tipo di test che si sta eseguendo). La ventola è collegata ad un misuratore che rileva la differenza di pressione tra interno ed esterno. Un software regola il funzionamento della ventola creando una differenza di pressione decrescente positiva e negativa tra interno ed esterno. Il valore di ermeticità noto come N50 viene individuato come valore medio di differenza di 50 Pascal tra interno ed esterno sia in pressione che in depressione. In realtà il test costituisce il valore finale la cui bontà viene già individuata nella modalità del test cosiddetta di plausibilità ovvero di ricerca perdite iniziale.
Eseguiamo Blower door test da oltre 10 anni e abbiamo esperienza tale da capire, sin dei primi giri della ventola, la bontà dell’involucro.
La prova preliminare di ricerca perdite consiste nel fissare manualmente la ventola su di una differenza di pressione tra interno ed esterno di 50 Pa e circolare per l’immobile alla ricerca di spifferi anche grazie ad un termoanemometro e alla “sensibilità” dell’operatore. Ciò facilita l’individuazione e l’immediata riparazione di perdite “macro” favorendo la buona riuscita del test finale. Nel caso di criticità meno evidenti durante il test in pressione viene impiegata la macchina del fumo freddo con la quale viene saturato l’intero edificio oggetto di prova.
La maggiore pressione interna causa la fuoriuscita del fumo verso l’esterno facilitando l’individuazione degli spifferi e la successiva riparazione. In altri casi, quando le temperature esterne sono minori di 10°/12°C il test può essere svolto impiegando anche la termocamera ad infrarossi. Grazie alla termografia, in condizioni di test eseguito in depressione, è possibile individuare gli spifferi più piccoli (e magari più diffusi) grazie all’aria fredda che viene richiamata all’interno che genera punti freddi leggibili all’infrarosso. Al termine del test, la cui durata media complessiva, in assenza di criticità, è di circa un’ora, vengono prelevate diverse misurazioni di pressione e salvati in un file che viene post elaborato in studio per generare un report di prova.
Ma cosa esprime il valore di N50? Senza entrare in tecnicismi possiamo dire che tale valore espresso in 1/h esprime la bontà del comportamento dell’edificio rispetto alle infiltrazioni d’aria. Valori bassi (< di 1,0 1/h) sono indice di maggiore ermeticità (minori spifferi) e quindi di maggiore qualità; valori alti (> 3,0 1/h) sono indice di edifici non ermetici (superiore al valore 3 avremmo edifici “colabrodo”) e non di qualità. Il valore del test viene determinato in situ con duplice test: sia in pressione che in depressione. N50 indica il valore di ricambio d’aria del nostro edificio al valore medio di 50 pascal, assunto come media delle possibili differenze di pressione tra interno ed esterno e rappresentativo delle diverse pressioni/depressioni di vento cui può essere sottoposto un immobile.
Conduciamo Blower Door Test per accertarci che l’edificio non abbia difetti di posa che andrebbero ad inficiare la tenuta dell’involucro e il conseguente dispendio energetico.
Parametri Blower Door Test
Ecco un esempio numerico: durante il test in situ di in un edificio di 500 mc abbiamo determinato due valori:- il primo valore è V50 ovvero il corrispondente volume di ricambio d’aria (300 mc/h);
- il secondo valore conseguente è N50 che dice la bontà ermetica dell’edificio (in questo caso 0,6 1/h)
- classe A o B valore massimo N50 < 1,5 1/h
- classe Gold (la più efficiente) valore massimo N50 < 0,60 1/h
Perché fare il Blower Door Test: i vantaggi
Il blower door test è il banco di prova della qualità costruttiva del tuo immobile che ti aiuta a risparmiare energia, ad evitare danni alle strutture dell’edificio, ad aumentare il comfort abitativo (termico e acustico), per assicurare un corretto funzionamento dell’impianto di ventilazione meccanica (ove presente).
- Identificazione delle perdite d’aria e miglioramento dell’isolamento
Il principale vantaggio del blower door test è la sua capacità di identificare accuratamente le perdite d’aria, consentendo interventi mirati per migliorare l’isolamento. Questo non solo ottimizza il consumo energetico ma contribuisce anche a creare un ambiente interno più confortevole e salubre. - Ottimizzazione del consumo energetico e risparmi a lungo termine
Implementando le correzioni suggerite dal blower door test, è possibile ottenere significativi risparmi energetici e finanziari. Un’abitazione più ermetica richiede meno energia per il riscaldamento e il raffrescamento, traducendosi in minori bollette energetiche e un minor impatto ambientale.
Cortesi Architetture, architetto di case passive, utilizza i risultati del test per implementare soluzioni di isolamento innovative che riducono la domanda energetica e aumentano il comfort abitativo.
Come il blower door test si inserisce nella certificazione energetica degli edifici
Il blower door test è un componente fondamentale della certificazione energetica degli edifici, in quanto contribuisce a determinare la classe energetica dell’edificio. Una migliore ermeticità, dimostrata attraverso il test, può migliorare significativamente la valutazione energetica dell’edificio, aumentandone il valore e rendendolo più attraente sul mercato.
Cortesi Architetture integra il blower door test nelle pratiche di certificazione energetica, offrendo ai clienti una visione completa dell’efficienza energetica della loro abitazione.
Se hai bisogno di ulteriori informazioni, non esitare a telefonarci o contattarci.


